Booking.com Trivago.com
Sono due piattaforme che operano nello stesso settore ma che funzionano in maniera molto diversa.
Booking.com funziona da agenzia di prenotazione online (OTA – Online Travel Agency). Le strutture ricettive che si trovano su questo portale lavorano direttamente con esso e corrispondono a Booking una percentuale sulla prenotazione. Su questa piattaforma si può sia cercare una struttura ricettiva che prenotare presso di essa (a patto che questa abbia un contratto con Booking).
trivago.com è invece un meta-motore, un accumulatore e comparatore di strutture ricettive e prezzi. Su trivago, l’utente troverà strutture che lavorano con diversa OTA (Booking, Expedia, Hotels.com, Agoda, Ortbitz, ecc.) e le relative tariffe. Sostanzialmente trivago compara i prezzi che le varie OTA hanno per le strutture di una certa località e poi reindirizza l’utente sul sito delle OTA, dove la prenotazione verrà finalizzata.
PRO di Booking: i contenuti delle strutture, per lo più foto e descrizioni, sono (quasi) sempre aggiornati. Gli albergatori usano questo portale per assicurarsi che la propria struttura sia sempre piena.
PRO di trivago: su trivago si possono trovare (quasi) tutte le strutture che hanno una presenza online. Quindi, potenzialmente si ha una scelta più ampia, in particolare se si ricerca un hotel in una località dove la presenza di Booking non è fortemente radicata e/o dove esistono delle OTA regionali di una certa importanza (ad esempio in America Latina e in Asia). Inoltre, una volta identificata la struttura ricettiva che soddisfa le proprie esigenze, è possibile scegliere il portale sul quale eseguire la prenotazione, con le relative tariffe e politiche.
Trivago fa la maggior parte dei suoi soldi attraverso il costo- pubblicità per clic (CPC).
dove guadagna Trivago? Non è propriamente una domanda strana e la risposta non è sempre ovvia come possa sembrare, infatti, grazie alla creazione di questa dettagliata guida, riuscirai a scoprire questa curiosità sul sito di viaggi più famoso al mondo.
Ricordiamo che l’idea è venuta nel lontano 2004 a due tedeschi, che hanno voluto lanciare questo metamotore, che riesce a comparare i prezzi di tutte le strutture presenti, effettuando un triplice beneficio:
- Il cliente soddisfatto risparmia denaro
- Le strutture hanno una maggiore visibilità gratuitamente su Trivago
- Trivago guadagna sulle commissioni dagli altri siti di prenotazione
Andiamo a spiegare in dettaglio come guadagna Trivago e l’ultimo beneficio che è quello utilizzato per garantire al cliente e alla struttura un equo risparmio/guadagno.
In concreto quindi, nel momento in cui un hotel viene prenotato da un cliente, Trivago avrà diritto alla sua percentuale pattuita in precedenza, dai siti di prenotazione esistenti sul web che dovranno versare una quota, secondo accordi prestabiliti.
Ecco scoperto il vero meccanismo in cui, Trivago facendo una comparazione dei prezzi, su tutte le strutture che gli altri siti di prenotazione inseriscono all’interno della piattaforma, farà pagare una quota conteggiando tutti i link aperti e andati a buon fine.
E’ un semplice e fruttuoso “compromesso” di mercato affinché, tutti guadagnano una parte dei soldi investiti da te e da tanti altri clienti, che allo stesso tempo sarete contenti perché avrete risparmiato una cospicua somma di denaro, navigando e prenotando un hotel o un’altra struttura ricettiva su Trivago.
Come guadagna Trivago
Molti come te non avrebbero scommesso nulla sul fatto che gli albergatori, non versano direttamente nulla a Trivago ma, sono tutti gli altri siti di prenotazione, che dovranno versare quotidianamente somme cospicue di denaro per avere più camere prenotate attraverso il motore di ricerca. Ma come guadagna Trivago?